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1.) Congresso2000 del
Collegamento Svizzero in Italia 20./21 Maggio 2000
Prendi una buona dose di organizzazione, aggiungi un bel
pizzico di cordialità pugliese ed ottieni un precongresso ed un
Collegamento 2000 eccezionali. Chi aveva già conosciuto la regione Puglia
di recente lo sapeva, ma la maggiore parte di noi ne e rimasta veramente
colpita. Alla sera ci siamo trasferiti a Lecce, dove abbiamo incontrato
una bellissima città, superiore alla migliori aspettative. Chi credeva di
trovare caos, invasioni, scippi e problemi si e ricreduto perché Lecce e
una perla, tranquilla, laborioso e pulitissima, tanto da fare invidia alle
migliori città del nord. Si respira un'aria di cordialità, si gode della
vista di chiese barocche-leccesi che sembrano degli scenari di un maestoso
tatro, con le piayye ed i palayyi circostanti completamente restaurati,
con il marmo di Trani che fa da padrone di casa. Le vitrine sono uno
schoch. I salentini amano moltissimo l'eleganza nel vestire. Ci sono
gioiellerie che fanno a gara con quelle svizzere. Ma chi compra tutta
questa roba ? Loro, i Leccesi (con la L maiuscola) e sono in tanti e
magari si sono arricchiti lavorando proprio in Svizzera dove sono
espatriati trente o quarant'anni fa. Tutti ne parlano bene. C'e chi ha
lavorato qua o là in questo o quel cantone. Siamo stati trattati sempre
bene, ci dicono con gli occhi lucidi. Il giornale locale ci dedica
un'intera pagina e coglie proprio quest'aspetto. Poi c'e la categoria.
diremo opposta cioè fatta di svizzeri che sono stati fulminati dal sud
Italia appena e stato possibile ci sono venmuti a vivere. Il Presidente
del Circolo Svizzero Salentino, Reinhard H. Ringger altro fulminato dal
Sud, con un certo orgoglio ha presentato il giovane Presidente del
Comitato 2000, dott. Guido Marzano che, assieme alla graziosa moglie e al
comitato, ha lavorato al meglio per la realizzazione del Congresso. La gita domenicale ad Otranto ha dato il tocco finale con la
vista a questa città con una storia lunga e tartassata dalla vicinanza
dei turchi, dai quali subi una strage totale negli anni mile. Unica nota
negativa e stata la partenza. Tutti avrebbero voluto restare di più.
Grazie a tutti ed evviva la Puglie.
Dott. Lucio Feri (Articolo
in Gazzetta Svizzera Maggio 2000)
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2.) 2. Raduno degli Emigranti di ieri e di oggi, organizzato
del’Associazione " Italiani nel mondo" in collaborazione con
il
Circolo Svizzero
Salentino, 8/9/10. Agosto 2003 in Specchia.
La festa era cominciata la sera del
venerdi nella piazza del popolo con la celebrazione della Santa Messa da
parte del Vescovo di Ugento e S. M. di Leuca Monsignor Vito DE GRISANTIS .
Dopo la Messa gli "Sbandieratori di Oria" furono salutati
calorosamente e la loro maestria ha entusiasmato tutti.
Sabato, il ministro Mirko Tremaglia,
nell’aula consiliare di Specchia dove, dopo i saluti di rito, a preso la
parola. Passionale e generoso come sempre l’intervento del Ministro
Tremaglia. Ci ha ricordato che, con l’emigrazione dei padri in Svizzera
é stato possibile creare in Italia una crescita economica e culturale.
Questi padri ritornarono nei loro paesi d’origine per costruirsi una
casa, mentre gli emigranti di oggi non cercano più in paesi lontani il
lavoro per l’esistenza, ma colà restano e creano le loro famiglie. La
sera alla festa in piazza del Popolo hanno preso la parola l’On. Luigi
PEPE, il Sindaco di Specchia, Signor Antonio LIA e il nostro Console
onorario Prof. Avv. Ugo PATRONI-GRIFFI, il quale ìllustrò ai ca. 2000
ascoltatori non solo la sua funzione di Console onorario in Italia, ma
parlò ampiamente anche del
suo lavoro. Come Avvocato commercialista sa bene quali sono problemi che
legano la Svizzera alla EU. Sorridendo ci disse che anche lui viene
contattato con le piu disparate richieste, come per esempio quella di
asilo. Il Dr. Sergio REGAZZONI della SRG "Radio Svizzera
Internazionale" ci informò circa le possibilità d’informazione
come internet o satellite e gli sforzi che la SRG fa non solo per
soddisfare con l’informazione gli svizzeri all’estero, ma anche gli
stranieri, che sono interessati all’informazione svizzera in tutto il
mondo. La sua osservazione, che tutti gli svizzeri all’estero insieme
potrebbero fare quantitativamente un altro cantone, causò non poca
sorpresa. Ambo i relatori furono ringraziati con un forte e caloroso
applauso. Da tutti gli oratori fu ricordato con gratitudine il buon
rapporto degli emigranti italiani con la Svizzera. Lo stand dell’informazione
svizzera era completamente assediato, tutti volevano qualcosa da portare a
casa o come ricordo o materiale d’informazione. Su grandi griglie
venivano arrostite salcicce ( Bratwürste e Servelats), che incontrarono
il favore del pubblico, tanto che sulle strade dapertutto c’erano tavoli
e sedie. Grazie ad una calda serata estiva le consumazioni furono
abbondanti e la festa si protrasse fino a notte inoltrata al ballo della
„pizzica-pizzica".

Ringger, Patrizia, Ugo Patroni-Griffi, Ministro, Villani, Dott.
Regazzoni
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3.)
Inaugurazione della bandiere del Circolo Svizzero Salentino 07.07.07
Il discorso del Presidente Rene’ Ringger
Cari soci,
anche nella tradizione svizzera si suole dotare una associazione di una
bandiera che ne simboleggia verso l’esterno gli scopi. Il nostro
vessillo porta la scritta „Svizzero in Italia“ e le due bandiere,
svizzera ed italiana, sono collegate tra loro con la croce bianca elvetica
nel campo rosso del tricolore italiano che sta a significare che noi
svizzeri siamo integrati in Italia, la nostra nuova patria. Con le nostre
famiglie e parenti apparteniamo alla nuova comunità e il nostro modo di
vivere è ormai italiano. Apparteniamo a questo ambiente, in modo
discreto, senza essere invadenti. Il nostro modo di pensare, privato e
politico, si fonde con quello dell’ambiente in cui viviamo ed il nostro
agire corrisponde a quello del nostro vicino, come se fossimo nati qui.
Eppure una cosa ci contraddistingue. Nel profondo del nostro cuore siamo
rimasti svizzeri. Ognuno di noi si lascia prendere da una leggera
nostalgia allorché riecheggia ad esempio uno die nostri bei canti
patriottici o quando vediamo in tv le nostre belle e maestose montagne.
Questo sentimento di nostalgia lo vogliamo coltivare, proteggere in seno
al nostro Circolo, nel quale ognuno di noi trova cameratismo, amicizia e
calore umano. Soprattutto riunendoci in occasione delle nostre feste
tradizionali svizzere coltiviamo la cultura elvetica. Quando ci è
possibile ci aiutiamo in modo concreto. E’ così che sentiamo forte in
noi lo spirito di appartenenza, senza tuttavia essere separatisti. E’
con questa nostra bandiera che vogliamo dimostrare questo nostro
privilegio: quello di essere svizzeri!

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4. Artikel in der Gazzetta
Svizzera Mai 2009
Le istituzioni hanno reagito rapidamente
Solidarietà fra
Svizzeri nel terremoto in Abruzzo
Il grave terremoto che ha colpito la
regione dell’Aquila, provocando centinaia di morti e molti disagi alla
popolazione, non ha risparmiato alcune famiglie svizzere. Tra di esse
quella di Alessandra Mazzetti Gallucci. La signora Alessandra, che ha
acquisito la nazionalità svizzera per matrimonio, risiede a Coppito/Aquila,
città di cui è originaria, con due figlie. Ha dovuto trasferire i
genitori a Brindisi dove il papà ha subito un intervento chirurgico. Ha
vissuto in prima persona i primi momenti terribili del terremoto. “A un
certo momento, erano le 3.32 di notte – ci dice, ancora scossa
dall’evento – mi sono ritrovata il televisore sul letto! Tutto tremava
e sobbalzava, i vetri scoppiavano, prostrandoci in uno spaventoso senso di
disperazione e di impotenza. Non capivamo che cosa stesse succedendo e
d’istinto siamo uscite dalle macerie, abbiamo preso l’auto e ci siamo
recate all’aperto, il più lontano possibile dagli abitati, le cui case
stavano crollando”. Alessandra ci racconta anche dell’immediatezza e
dell’efficienza dei soccorsi. “Dopo mezz’ora sono già arrivati i
primi soccorritori e hanno iniziato il duro lavoro di ricerca e ricupero
delle persone sepolte, in mezzo a una polvere indescrivibile e un gran
puzzo di gas”. Ora i sinistrati sono accolti in 129 campi di tende
d’emergenza, nei quali dispongono di un alloggio e ricevono pasti caldi.
“C’è un’ottima assistenza – precisa Alessandra – e le persone
sono molto disponibili, anche dal lato umano”. “Stiamo ora rendendoci
conto del disastro che abbiamo subito – aggiunge – e per fortuna ho
potuto riprendere il lavoro. In ogni caso sono molto riconoscente per
l’immediato aiuto ricevuto da parte svizzera. In particolare ringrazio René Ringger, del Circolo Svizzero Salentino, che
si è dato da fare, anche con Santa, e mi ha perfino invitato a casa sua
per Pasqua”. Di fronte a questa situazione
d’emergenza, il Consolato dell’Ambasciata di Roma, nella persona del
console Marinella Menghetti Coutinho ha richiesto l’intervento di alcune
istituzioni svizzere in Italia. La risposta è stata immediata e
concreta.Il Circolo Svizzero
Salentino ha
risposto subito, mettendo a disposizione 500 euro, versati sul conto
postale della famiglia colpita. Alla richiesta di aiuto ha poi fatto
seguito un gesto analogo da parte della Società Svizzera di Soccorso di
Torino, che ha pure messo subito e direttamente a disposizione altri 500
euro. Ora la situazione va lentamente migliorando. Come detto, la signora
Alessandra ha ritrovato il lavoro presso le Poste italiane, ma il disagio
evidentemente continua. Altre istituzioni svizzere in Italia che volessero
aggiungersi all’operazione di soccorso sono pregate di contattare il
console Marinella Menghetti Coutinho, presso l’Ambasciata svizzera di
Roma, che può fornire tutte le informazioni del caso. L’operazione finora condotta è
comunque un bel esempio di cooperazione fra le istituzioni svizzere in
Italia, a dimostrazione del senso di solidarietà che le anima, ma anche
della prontezza e dell’efficacia dell’intervento diretto, pur limitato
ad alleviare i primi momenti di sofferenza.
Dott.Ignazio Bonoli
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