Indice:                                    indietro       
1. Congresso 2000  a Lecce            
2. Raduno Italiani nel Mondo con il Circolo
3. Inaugurazione della Bandiere del Circolo

4. Articolo Gazzetta Svizzera maggio 2009

 

1.) Congresso2000 del Collegamento Svizzero in Italia     20./21 Maggio 2000

Prendi una buona dose di organizzazione, aggiungi un bel pizzico di cordialità pugliese ed ottieni un precongresso ed un Collegamento 2000 eccezionali. Chi aveva già conosciuto la regione Puglia di recente lo sapeva, ma la maggiore parte di noi ne e rimasta veramente colpita. Alla sera ci siamo trasferiti a Lecce, dove abbiamo incontrato una bellissima città, superiore alla migliori aspettative. Chi credeva di trovare caos, invasioni, scippi e problemi si e ricreduto perché Lecce e una perla, tranquilla, laborioso e pulitissima, tanto da fare invidia alle migliori città del nord. Si respira un'aria di cordialità, si gode della vista di chiese barocche-leccesi che sembrano degli scenari di un maestoso tatro, con le piayye ed i palayyi circostanti completamente restaurati, con il marmo di Trani che fa da padrone di casa. Le vitrine sono uno schoch. I salentini amano moltissimo l'eleganza nel vestire. Ci sono gioiellerie che fanno a gara con quelle svizzere. Ma chi compra tutta questa roba ? Loro, i Leccesi (con la L maiuscola) e sono in tanti e magari si sono arricchiti lavorando proprio in Svizzera dove sono espatriati trente o quarant'anni fa. Tutti ne parlano bene. C'e chi ha lavorato qua o là in questo o quel cantone. Siamo stati trattati sempre bene, ci dicono con gli occhi lucidi. Il giornale locale ci dedica un'intera pagina e coglie proprio quest'aspetto. Poi c'e la categoria. diremo opposta cioè fatta di svizzeri che sono stati fulminati dal sud Italia appena e stato possibile ci sono venmuti a vivere. Il Presidente del Circolo Svizzero Salentino, Reinhard H. Ringger altro fulminato dal Sud, con un certo orgoglio ha presentato il giovane Presidente del Comitato 2000, dott. Guido Marzano che, assieme alla graziosa moglie e al comitato, ha lavorato al meglio per la realizzazione del Congresso. La gita domenicale ad Otranto ha dato il tocco finale con la vista a questa città con una storia lunga e tartassata dalla vicinanza dei turchi, dai quali subi una strage totale negli anni mile. Unica nota negativa e stata la partenza. Tutti avrebbero voluto restare di più. Grazie a tutti ed evviva la Puglie.

Dott. Lucio Feri (Articolo in Gazzetta Svizzera Maggio 2000)

                       *******************                           indietro     

-------------------------------------------------------------------------

   2.)  2. Raduno degli Emigranti di ieri e di oggi, organizzato del’Associazione " Italiani nel mondo" in collaborazione con il Circolo Svizzero Salentino, 8/9/10. Agosto 2003 in Specchia.

La festa era cominciata la sera del venerdi nella piazza del popolo con la celebrazione della Santa Messa da parte del Vescovo di Ugento e S. M. di Leuca Monsignor Vito DE GRISANTIS . Dopo la Messa gli "Sbandieratori di Oria" furono salutati calorosamente e la loro maestria ha entusiasmato tutti.

Sabato, il ministro Mirko Tremaglia, nell’aula consiliare di Specchia dove, dopo i saluti di rito, a preso la parola. Passionale e generoso come sempre l’intervento del Ministro Tremaglia. Ci ha ricordato che, con l’emigrazione dei padri in Svizzera é stato possibile creare in Italia una crescita economica e culturale. Questi padri ritornarono nei loro paesi d’origine per costruirsi una casa, mentre gli emigranti di oggi non cercano più in paesi lontani il lavoro per l’esistenza, ma colà restano e creano le loro famiglie. La sera alla festa in piazza del Popolo hanno preso la parola l’On. Luigi PEPE, il Sindaco di Specchia, Signor Antonio LIA e il nostro Console onorario Prof. Avv. Ugo PATRONI-GRIFFI, il quale ìllustrò ai ca. 2000 ascoltatori non solo la sua funzione di Console onorario in Italia, ma parlò ampiamente anche del suo lavoro. Come Avvocato commercialista sa bene quali sono problemi che legano la Svizzera alla EU. Sorridendo ci disse che anche lui viene contattato con le piu disparate richieste, come per esempio quella di asilo. Il Dr. Sergio REGAZZONI della SRG "Radio Svizzera Internazionale" ci informò circa le possibilità d’informazione come internet o satellite e gli sforzi che la SRG fa non solo per soddisfare con l’informazione gli svizzeri all’estero, ma anche gli stranieri, che sono interessati all’informazione svizzera in tutto il mondo. La sua osservazione, che tutti gli svizzeri all’estero insieme potrebbero fare quantitativamente un altro cantone, causò non poca sorpresa. Ambo i relatori furono ringraziati con un forte e caloroso applauso. Da tutti gli oratori fu ricordato con gratitudine il buon rapporto degli emigranti italiani con la Svizzera. Lo stand dell’informazione svizzera era completamente assediato, tutti volevano qualcosa da portare a casa o come ricordo o materiale d’informazione. Su grandi griglie venivano arrostite salcicce ( Bratwürste e Servelats), che incontrarono il favore del pubblico, tanto che sulle strade dapertutto c’erano tavoli e sedie. Grazie ad una calda serata estiva le consumazioni furono abbondanti e la festa si protrasse fino a notte inoltrata al ballo della „pizzica-pizzica".

Ringger, Patrizia, Ugo Patroni-Griffi, Ministro, Villani, Dott. Regazzoni                     indietro    

                 *******************************

3.) Inaugurazione della bandiere del Circolo Svizzero Salentino 07.07.07

Il discorso del Presidente Rene’ Ringger

Cari soci,

anche nella tradizione svizzera si suole dotare una associazione di una bandiera che ne simboleggia verso l’esterno gli scopi. Il nostro vessillo porta la scritta „Svizzero in Italia“ e le due bandiere, svizzera ed italiana, sono collegate tra loro con la croce bianca elvetica nel campo rosso del tricolore italiano che sta a significare che noi svizzeri siamo integrati in Italia, la nostra nuova patria. Con le nostre famiglie e parenti apparteniamo alla nuova comunità e il nostro modo di vivere è ormai italiano. Apparteniamo a questo ambiente, in modo discreto, senza essere invadenti. Il nostro modo di pensare, privato e politico, si fonde con quello dell’ambiente in cui viviamo ed il nostro agire corrisponde a quello del nostro vicino, come se fossimo nati qui.

Eppure una cosa ci contraddistingue. Nel profondo del nostro cuore siamo rimasti svizzeri. Ognuno di noi si lascia prendere da una leggera nostalgia allorché riecheggia ad esempio uno die nostri bei canti patriottici o quando vediamo in tv le nostre belle e maestose montagne. Questo sentimento di nostalgia lo vogliamo coltivare, proteggere in seno al nostro Circolo, nel quale ognuno di noi trova cameratismo, amicizia e calore umano. Soprattutto riunendoci in occasione delle nostre feste tradizionali svizzere coltiviamo la cultura elvetica. Quando ci è possibile ci aiutiamo in modo concreto. E’ così che sentiamo forte in noi lo spirito di appartenenza, senza tuttavia essere separatisti. E’ con questa nostra bandiera che vogliamo dimostrare questo nostro privilegio: quello di essere svizzeri!

   

                       indietro    

**************************************************************************************************************

                                   4.    Artikel in der Gazzetta Svizzera  Mai 2009

Le istituzioni hanno reagito rapidamente

Solidarietà fra Svizzeri nel terremoto in Abruzzo

Il grave terremoto che ha colpito la regione dell’Aquila, provocando centinaia di morti e molti disagi alla popolazione, non ha risparmiato alcune famiglie svizzere. Tra di esse quella di Alessandra Mazzetti Gallucci. La signora Alessandra, che ha acquisito la nazionalità svizzera per matrimonio, risiede a Coppito/Aquila, città di cui è originaria, con due figlie. Ha dovuto trasferire i genitori a Brindisi dove il papà ha subito un intervento chirurgico. Ha vissuto in prima persona i primi momenti terribili del terremoto. “A un certo momento, erano le 3.32 di notte – ci dice, ancora scossa dall’evento – mi sono ritrovata il televisore sul letto! Tutto tremava e sobbalzava, i vetri scoppiavano, prostrandoci in uno spaventoso senso di disperazione e di impotenza. Non capivamo che cosa stesse succedendo e d’istinto siamo uscite dalle macerie, abbiamo preso l’auto e ci siamo recate all’aperto, il più lontano possibile dagli abitati, le cui case stavano crollando”. Alessandra ci racconta anche dell’immediatezza e dell’efficienza dei soccorsi. “Dopo mezz’ora sono già arrivati i primi soccorritori e hanno iniziato il duro lavoro di ricerca e ricupero delle persone sepolte, in mezzo a una polvere indescrivibile e un gran puzzo di gas”.  Ora i sinistrati sono accolti in 129 campi di tende d’emergenza, nei quali dispongono di un alloggio e ricevono pasti caldi. “C’è un’ottima assistenza – precisa Alessandra – e le persone sono molto disponibili, anche dal lato umano”. “Stiamo ora rendendoci conto del disastro che abbiamo subito – aggiunge – e per fortuna ho potuto riprendere il lavoro. In ogni caso sono molto riconoscente per l’immediato aiuto ricevuto da parte svizzera. In particolare ringrazio René Ringger, del Circolo Svizzero Salentino, che si è dato da fare, anche con Santa, e mi ha perfino invitato a casa sua per Pasqua”. Di fronte a questa situazione d’emergenza, il Consolato dell’Ambasciata di Roma, nella persona del console Marinella Menghetti Coutinho ha richiesto l’intervento di alcune istituzioni svizzere in Italia. La risposta è stata immediata e concreta.Il Circolo Svizzero Salentino ha risposto subito, mettendo a disposizione 500 euro, versati sul conto postale della famiglia colpita. Alla richiesta di aiuto ha poi fatto seguito un gesto analogo da parte della Società Svizzera di Soccorso di Torino, che ha pure messo subito e direttamente a disposizione altri 500 euro. Ora la situazione va lentamente migliorando. Come detto, la signora Alessandra ha ritrovato il lavoro presso le Poste italiane, ma il disagio evidentemente continua. Altre istituzioni svizzere in Italia che volessero aggiungersi all’operazione di soccorso sono pregate di contattare il console Marinella Menghetti Coutinho, presso l’Ambasciata svizzera di Roma, che può fornire tutte le informazioni del caso. L’operazione finora condotta è comunque un bel esempio di cooperazione fra le istituzioni svizzere in Italia, a dimostrazione del senso di solidarietà che le anima, ma anche della prontezza e dell’efficacia dell’intervento diretto, pur limitato ad alleviare i primi momenti di sofferenza.

Dott.Ignazio Bonoli

  indietro